Curiosità e Suggerimenti

Ecco come la mancanza di sonno
influisce sulla memoria

Il sonno non è solo riposo: durante la notte il cervello consolida i ricordi ed elimina le tossine. Ma se allo stress si aggiunge la mancanza di sonno, le funzioni cognitive possono risentirne seriamente.

Uno studio dell’Università di Uppsala ha coinvolto 15 uomini impegnati in un esercizio di memoria. Alcuni hanno dormito 4 ore, altri 8. Al mattino, entrambi i gruppi hanno ottenuto risultati simili. Tuttavia, quando è stato introdotto uno stress acuto (rumori forti durante un test di memoria), chi aveva dormito solo 4 ore ha mostrato un calo del 10% nella capacità di ricordare. Nessuna differenza, invece, per chi aveva dormito 8 ore.

Il calo si è verificato dopo una sola notte di scarso riposo combinata a stress temporaneo. I ricercatori vogliono ora studiare gli effetti a lungo termine di stress e insonnia cronici.

Uno studio ha dimostrato che la dieta può prevenire una crisi del microbioma nella mezza età e migliorare la salute del cervello

Un nuovo affascinante studio suggerisce che uno spostamento dei batteri intestinali nel corso della mezza età potrebbe innescare un processo che gioca un ruolo nel declino cognitivo dei nostri ultimi anni di vita. E la dieta può essere fondamentale per incoraggiare la crescita di batteri benefici che favorirebbero un sano invecchiamento cerebrale".

L’alimentazione influisce sul nostro umore

Un nuovo studio condotto presso il Rush University Medical Center ha rilevato che seguire una dieta equilibrata e sana non solo ha confermato livelli più bassi di depressione, ma anche un minore rischio di ipertensione.
La dieta DASH (approcci nutrizionali per ridurre l’ipertensione) è stata creata con l’obiettivo di abbassare la pressione sanguigna senza l’uso di farmaci! Gran parte di questa dieta è costituita dal consumo di alimenti naturali: molta frutta e verdura, cereali e latticini a basso contenuto di grassi.


Il risultato di questa ricerca che è stata condotta per oltre sei anni seguendo più di 950 persone, esaminando i sintomi della depressione e tenendo sotto controllo le diete dei soggetti è stato notevole poiché coloro che seguivano la dieta DASH figuravano tra i gruppi a minor rischio di depressione.
Anche se l’autore dello studio fa notare che la dieta non conferma la riduzione della depressione, tuttavia lo studio conduce inevitabilmente a chiedersi se una dieta scorretta peggiori le condizioni delle persone affette da disturbi depressivi.
A tale scopo la Deakin University ha condotto uno studio che ha coinvolto 67 persone con diagnosi di disturbo depressivo grave per comprendere se seguire o meno una dieta naturale potrebbe migliorare i loro sintomi. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi. Al primo gruppo è stata fatta seguire una dieta di tipo mediterraneo, mentre il secondo gruppo è stato sottoposto a un programma di supporto strutturato comunemente impiegato per la cura della depressione.

Dopo 12 settimane i risultati hanno dimostrato che in 1/3 delle persone che avevano seguito la dieta i sintomi della depressione si erano alleviati. Questo risultato confrontato con quello dell’8% del gruppo sottoposto al programma di supporto strutturato ha rivelato che la la dieta ha apportato benefici maggiori ai sintomi depressivi più gravi.

L’obesità è collegata a varie malattie

Secondo i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, l’obesità è collegata a una serie di gravi rischi per la salute. Questo diffuso fenomeno può derivare da una combinazione di cause, ivi incluse le abitudini alimentari, l’attività fisica, l’inattività, l’uso di farmaci e l’esposizione ad altri fattori.
Qualunque ne sia la causa, l’obesità è un problema serio a cui sono associati peggiori esiti in termini di salute mentale, minor qualità di vita nonché le principali cause di morte in tutto il mondo.

L’obesità aumenta il rischio di contrarre numerose patologie quali:
- Pressione alta (ipertensione)
- Diabete di Tipo 21
- Malattie coronariche2
- Ictus
- Alcuni tipi di tumore (endometrio, mammella, colon, rene, colecisti e fegato)3
- Malattie della cistifellea
- Problemi di apnea e di respirazione durante il sonno
- Depressione clinica e ansia